Duty Cycle MeshCore: perché impostarlo correttamente migliora la rete

Desidero innanzitutto ringraziare Marco D. e Roberto D., iscritti al gruppo MeshCore Italia, perché grazie alle loro segnalazioni è stato possibile approfondire in modo puntuale un aspetto tecnico molto importante del firmware MeshCore: la configurazione del Duty Cycle.

Dalle verifiche effettuate direttamente sui sorgenti ufficiali di MeshCore è emerso che il valore di default del Duty Cycle risulta impostato al 50%, mentre per l’utilizzo sul profilo europeo di riferimento è opportuno adottare un valore più prudente, pari al 10%.

Perché è importante

Adeguare il Duty Cycle non è soltanto una scelta di attenzione tecnica, ma rappresenta anche un miglioramento concreto per tutta la rete.

Impostare il valore al 10% consente infatti di:

  • rendere l’uso del canale radio più equilibrato;
  • ridurre il rischio di occupazione eccessiva dell’aria da parte dei singoli nodi;
  • favorire una rete più pulita, stabile e collaborativa;
  • migliorare l’efficienza generale, soprattutto nei contesti dove sono presenti più nodi attivi;
  • uniformare la configurazione a un criterio più adatto all’uso europeo.

In altre parole, una rete con nodi configurati correttamente è una rete più ordinata e nel complesso, anche più performante.

Cosa è stato verificato

L’analisi dei sorgenti ufficiali ha evidenziato tre elementi molto chiari:

  1. nella documentazione CLI di MeshCore è riportato che il valore di default del comando dutycycle è 50%;
  2. nel codice sorgente del file Dispatcher.cpp è presente il valore che porta proprio a quel comportamento di default;
  3. nel file platformio.ini compare la frequenza di riferimento 869.618 MHz, cioè il profilo europeo comunemente utilizzato.

Questi elementi confermano che il parametro va controllato e se necessario corretto manualmente.

Come verificare e modificare il Duty Cycle

Di seguito la procedura consigliata.

1. Collegarsi al nodo

Aprire la CLI del proprio nodo MeshCore con il metodo normalmente utilizzato.

2. Verificare il valore attuale

Digitare il comando:

get dutycycle

Se il nodo restituisce un valore pari a 50% significa che sta utilizzando l’impostazione predefinita.

 
3. Impostare il valore corretto

Per portare il Duty Cycle al 10% digitare:

set dutycycle 10
4. Controllare nuovamente

Per confermare la modifica eseguire ancora:

get dutycycle

Il risultato atteso dovrà mostrare 10%.

5. Ripetere la verifica sugli altri nodi

È consigliabile controllare e uniformare questa impostazione su tutti i nodi della propria rete in particolare su:

  • repeater
  • companion
  • nodi fissi
  • nodi installati in posizioni strategiche

Un chiarimento utile

Nelle versioni più recenti il parametro corretto da utilizzare è dutycycle.

In passato si poteva incontrare anche il parametro af (airtime factor), oggi considerato superato. Dalla documentazione si ricava infatti che:

  • af = 1 corrisponde a circa 50%
  • af = 9 corrisponde a circa 10%

Per questo motivo il comando da usare oggi in modo diretto e chiaro resta:

set dutycycle 10

Conclusioni

Questa verifica conferma ancora una volta quanto sia utile il contributo della community. Grazie alle osservazioni di Marco D. e Roberto D. è stato possibile approfondire un parametro tecnico che merita attenzione e che se configurato correttamente, può portare benefici concreti all’intera rete.

L’invito, quindi è semplice: controllare il Duty Cycle dei propri nodi e dove necessario, impostarlo al 10%.

È un’operazione rapida, ma importante, che contribuisce ad avere una rete più efficiente, più equilibrata e complessivamente più performante.

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