“Nodi Osservatori”: ora anche senza Raspberry Pi
La rete MeshCore Italia continua a crescere, e con lei cresce anche la necessità di osservare sempre meglio ciò che accade davvero in radio: copertura, routing, qualità dei collegamenti, affidabilità dei percorsi e aree in cui intervenire con nuove installazioni o ottimizzazioni mirate.
Nel precedente aggiornamento avevamo raccontato il proseguimento del progetto “Nodi Osservatori”, spiegando quanto questi nodi siano importanti per raccogliere dati utili a migliorare l’intera infrastruttura MeshCore Italia. Oggi possiamo aggiungere una novità molto importante: è ora possibile realizzare un Nodo Osservatore anche senza l’ausilio di un Raspberry Pi Zero 2W, utilizzando esclusivamente un Heltec V3 oppure V4 opportunamente flashato e configurato.
Si tratta di un passo avanti molto interessante, perché semplifica l’hardware necessario, riduce i consumi, abbassa la complessità complessiva del sistema e rende molto più accessibile la creazione di nuovi punti di osservazione distribuiti sul territorio.
Perché questa novità è importante
Fino a poco tempo fa, la realizzazione di un Nodo Osservatore prevedeva una configurazione più articolata, con una board MeshCore affiancata da un piccolo Raspberry dedicato alla parte di pubblicazione e raccolta dati.
Con questa nuova procedura, l’Heltec V3 oppure l’Heltec V4 potranno eseguire anche il ruolo di Nodo Osservatore, purché venga caricato il firmware personalizzato predisposto da MeshCore Italia e completata una semplice configurazione aggiuntiva via console seriale.
In pratica, questo significa:
- meno componenti da acquistare e installare;
- minore ingombro;
- minori consumi;
- installazioni più semplici e rapide;
- più facilità nel distribuire Nodi Osservatori in punti strategici della rete.
Cosa fa un Nodo Osservatore
Ricordiamo brevemente il concetto: un Nodo Osservatore è un nodo MeshCore che, oltre a operare normalmente in rete, raccoglie e inoltra informazioni utili all’analisi dei pacchetti ricevuti, permettendo di rappresentare i nodi osservati sulla mappa di MeshCore Italia.
Questa funzione è preziosa perché consente di:
- capire meglio la copertura radio reale;
- osservare il comportamento del routing;
- individuare zone deboli o colli di bottiglia;
- valutare l’efficacia di repeater, antenne e postazioni;
- pianificare potenziamenti in modo più intelligente.
- NON “sniffa” il traffico cifrato nello specifico i traffico DM (messaggi diretti).
Come spesso ripetuto, è importante ricordare che i Nodi Osservatori non “internetizzano” la rete MeshCore e non servono a creare ponti permanenti via Internet tra zone distanti: la mesh continua a funzionare anche in assenza della connettività del nodo osservatore. Semplicemente, in quel caso, si perde temporaneamente quel punto di raccolta dati.
Nuova procedura: Nodo Osservatore con solo Heltec V3 oppure Heltec V4
La nuova modalità di installazione prevede l’utilizzo di un Heltec V3 oppure Heltec V4 sul quale dovrà essere caricato un firmware personalizzato, che è reso disponibile tramite il cloud di MeshCore Italia che si può scaricare al seguente link:
https://nextcloud.delink.it/index.php/s/9RZ8XYxDsioGzof
Una volta ottenuto il firmware, si dovrà procedere al flashing attraverso la classica pagina web ufficiale di MeshCore, selezionando la voce “Custom Firmware” nel flasher web ufficiale. https://meshcore.co.uk/flasher.html
Dopo il flashing, la board dovrà essere configurata come un normale Repeater, utilizzando la consueta procedura di configurazione prevista dall’ambiente MeshCore. Heltec V3 e V4 sono tra i dispositivi MeshCore supportati e vengono effettivamente impiegati anche in questo ruolo.
Terminata questa prima fase, si passerà alla configurazione avanzata del nodo tramite PuTTY, collegandosi alla porta seriale USB dell’Heltec V3.
Configurazione con PuTTY
Per completare la trasformazione dell’Heltec V3 in Nodo Osservatore, bisognerà utilizzare PuTTY impostando:
- velocità seriale: 115200
- porta: quella USB corretta associata all’Heltec V3 oppure al V4
Una volta aperta la connessione seriale, nella console compariranno diversi messaggi automatici: questi messaggi possono essere ignorati.
Quello che conta è inviare i comandi manualmente, uno alla volta, tramite copia/incolla.
Se il comando viene accettato correttamente, per pochi secondi comparirà la scritta “OK”: questo significa che l’istruzione è stata recepita e caricata correttamente dal dispositivo.
Comandi da inviare alla board Heltec
Attenzione: prima di incollare i comandi, sostituisci i campi personalizzati con i tuoi valori reali:
- NOME_NODO_OSSERVATORE
- SSID_RETE
- PASSWORD_KEY
set name NOME_NODO_OSSERVATORE
set wifi.ssid SSID_RETE
set wifi.pwd PASSWORD_KEY
set wifi.powersave none
set mqtt.analyzer.us off
set mqtt.analyzer.eu off
set mqtt.server nodi.meshcoreitalia.it
set mqtt.port 1883
set mqtt.username meshcore
set mqtt.password meshcore25
set mqtt.iata ITA
set mqtt.origin NOME_NODO_OSSERVATORE
set mqtt.status on
set mqtt.packets on
set mqtt.raw off
set mqtt.tx off
set mqtt.interval 1
set bridge.enabled on
set bridge.source rx
set advert.interval 60
set flood.advert.interval 3
Cosa succede al termine della procedura
Una volta completato l’invio di tutti i comandi, il nodo sarà pronto per svolgere la funzione di Nodo Osservatore.
Da quel momento potrà “osservare” altri nodi MeshCore ricevuti via radio e contribuire alla loro rappresentazione sulla mappa di MeshCore Italia:
https://nodi.meshcoreitalia.it
Ogni nuovo osservatore attivo aggiunge un punto di vista in più sulla rete reale, e questo ha un valore enorme per tutta la community: più osservatori significano più dati, più consapevolezza sul comportamento della rete e decisioni migliori per il suo sviluppo.
Un progetto che cresce insieme alla community
Questa evoluzione conferma ancora una volta che il progetto “Nodi Osservatori” non è qualcosa di statico, ma un’iniziativa in continuo miglioramento, che si adatta e si semplifica grazie all’esperienza sul campo e al contributo della community.
Rendere possibile un Nodo Osservatore con la sola board Heltec, significa abbassare ulteriormente la soglia di ingresso e permettere a più persone di partecipare concretamente alla crescita di MeshCore Italia.
Se hai una buona postazione, se puoi ospitare un nodo, se vuoi fare test o contribuire alla documentazione e al miglioramento del progetto, questo è il momento giusto per unirti e dare una mano.
Perché ogni nuovo nodo non è soltanto un punto in più sulla mappa: è resilienza reale per tutta la rete MeshCore Italia.
Consulta la mappa aggiornata in tempo reale: https://nodi.meshcoreitalia.it
Nota importante sulla visibilità del Nodo Osservatore nella mappa geografica
È importante chiarire il motivo per cui un Nodo Osservatore potrebbe non essere visibile sulla mappa geografica disponibile su livemap.meshcoreitalia.it, pur risultando invece presente o attivo su analyzer.meshcoreitalia.it.
Il Nodo Osservatore svolge principalmente la funzione di ascolto della parte radio LoRa, cioè “ascolta l’etere” e riceve i pacchetti trasmessi dagli altri nodi presenti nella rete. Tutto ciò che il Nodo Osservatore riceve via radio viene poi inoltrato attraverso la porta di comunicazione verso il concentratore, o “motore”, che gestisce l’elaborazione dei dati e la generazione della pagina web della mappa geografica.
Tuttavia, proprio per il suo funzionamento, il Nodo Osservatore non può ascoltare sé stesso. Di conseguenza, non può ricevere autonomamente la propria telemetria, comprese le eventuali coordinate geografiche, e quindi non può generare da solo il classico punto di presenza sulla mappa.
Per questo motivo, affinché un Nodo Osservatore sia visibile sulla cartina geografica, è necessario che venga ascoltato da almeno un altro Nodo Osservatore remoto. Allo stesso modo, anche il Nodo Osservatore remoto dovrà essere a sua volta ascoltato da un altro nodo affinché possa comparire correttamente sulla mappa.
In sintesi: un Nodo Osservatore può mostrare sulla mappa ciò che riceve dagli altri nodi, ma non può rappresentare sé stesso se nessun altro nodo lo sta ascoltando via radio.

